Una mostra d’arte a Santarcangelo di Romagna
In occasione del mese di novembre e delle iniziative legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’associazione Rompi il silenzio e l’Assessorato alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili del Comune di Santarcangelo, con la rassegna Votes for Women, hanno pensato di omaggiare la figura della donna attraverso un fitto programma di eventi che hanno come epicentro l’azione artistica.
Nell’ottica di un cambiamento culturale è sempre più urgente far sentire la voce delle donne e la loro presenza. Per questo al centro della rassegna c’è una grande attenzione all’arte attraverso la valorizzazione delle figure femminili, da quelle che hanno fatto la storia della città, fino ad artiste emergenti locali e nazionali.
Angela Garattoni, assessora alle Pari opportunità – Comune di Santarcangelo di Romagna
Quale percorso si offre allo sguardo del visitatore?
Lo chiediamo ad Alessandra Carini – curatrice della mostra
Segni di donne dal futuro non è solo una mostra, ma un intervento artistico che vuole creare un ponte tra il mondo dei giovani e quello degli adulti, tra l’universo femminile e quello maschile, tra la realtà e la creatività: tutti mondi, questi, che spesso non parlano tra loro, così indissolubilmente connessi, ma tristemente distanti.
Il nuovo spazio di aggregazione ristrutturato dal Comune alle porte di Santarcangelo è proprio questo che deve essere: un luogo inclusivo, gestito dai giovani e dalle giovani, ma intergenerazionale, un luogo sicuro e aperto a tutte e tutti.
Così il LABO380 diventa anche un grande studio d’artista, un’enorme tela dove trasferire le opere di tre artiste che, attraverso i loro segni, lasceranno una traccia permanente sulle pareti interne della struttura.
Le artiste coinvolte, Elisabetta Cardella, Lorena Spurio e Chiara Zarmati sono accumunate da un forte interesse per tutte quelle questioni femminili che diventano poi universali e che continuano ad essere un tema forte e urgente nella nostra società. Le loro ricerche si sono sempre sviluppate intorno a queste tematiche facendo sì che tutte e tre siano riconosciute nell’ambito artistico proprio per queste attitudini.
- Nell’opera di Cardella vediamo due ragazze che si intrecciano i capelli a vicenda, legate quindi indissolubilmente, attraverso la cura dell’altra, di generazione in generazione, in un legame fatto di sostegno, sorellanza e amore. Nelle opere a parete troviamo invece delle sperimentazioni digitali dove umano, animale e vegetale si mescolano in un unico corpo creando, anche in questo caso, armonia e unione. Le matrone delle tele, le grandi madri, le protettrici, ci guidano in questo difficile e bellissimo percorso che è la vita.
- Spurio associa la ribellione femminile con il fuoco, dove l’elemento diventa uno strumento, un’energia positiva da poter utilizzare. La donna, come una condottiera, invita all’unione e alla rivoluzione.
- Zarmati presenta due rappresentazioni murarie dove ritroviamo gli elementi caratteristici dell’artista, come la sbocciatura, la nascita, la crescita. Il suo inconfondibile tratto illustrativo ci accompagna facilmente nel suo immaginario, i colori caldi ci avvolgono e rassicurano.






Le artiste
Elisabetta Cardella
(Pisa, 1980)
Si diploma allo Studio d’Arte della sua città, si laurea in Storia dell’Arte e approfondisce poi tecniche digitali e grafica. Attualmente lavora nel suo studio in Toscana, a Calci (PI).
Le sue opere ripercorrono e assorbono tutte le fasi della sua formazione sia concettualmente che a livello tecnico. Lavora in digitale creando personaggi sospesi nel tempo avvolti in atmosfere cupe e surreali.
In particolare esplora il rapporto tra il corpo e la natura indagando sentimenti, emozioni, istinti e debolezze umane.
Le forme organiche naturali sono la sua primaria fonte di ispirazione. Unisce la pittura tradizionale ai nuovi media, schemi compositivi classici a riferimenti all’attualità e all’immaginario contemporaneo.
Lorena Spurio
(Reggio Calabria, 1992)
Dopo gli studi dopo gli studi in “Lingue e Letterature” a Roma la magistrale in “Comunicazione e arte contemporanea” a Torino, Scopre la sua vera vocazione a Madrid durante l’Erasmus: l’illustrazione.
Tra Milano e Barcellona, si butta a capofitto nel disegno sperimentandolo in tutte le sue forme.
Con il suo progetto personale sulle donne, ispirato dalle riflessioni durante il lockdown, trova la sua forma artistica più matura.
Tra gli altri, ha collaborato con il New Yorker, il New York Times e La Revue Dessinée Italia.
Chiara Zarmati
(Torino, 1990)
Si è laureata al corso di Illustrazione e Animazione allo IED di Torino e successivamente ha frequentato il MiMaster di Milano.
Attualmente lavora come illustratrice editoriale e di corporate e collabora con diversi magazines e aziende: The New York Times, Time, The Atlantic, Nature, Donna Moderna, Harvard Magazine, Stanford Social Innovation Rewiev, Hoffman la Roche, La Stampa, Corriere della Sera.
È stata selezionata al SOI128 e all’America Illustration 39 (Chosen Winner) nel 2019/2020.
Informazioni
Segni dal futuro – mostra a cura di Alessandra Carini
Comune di Santarcangelo di Romagna
dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026
Labo380 – Spazio Giovani – in collaborazione l’associazione culturale ARTAI
Via del Bornaccino, 380 Santarcangelo di Romagna
- martedì 14.00-18.00
- mercoledì, giovedì e venerdì 15.00 – 19.00
- sabato 9.00 – 13.00
Ingresso gratuito



