La manifestazione contro il DDL stupro a Roma – sabato 28 febbraio
A Roma eravamo in 10.000, unite e uniti per dire no ad una modifica legislativa che mortifica le donne, i loro corpi, la loro volontà.
Un DDL che se approvato rischia di riportarci indietro di 30 anni, quando i corpi delle donne erano considerati affare di stato e non elemento di soggettività della persona che doveva essere tutelato contro ogni aggressione esterna.
Il no alla modifica sul DDL Buongiorno significa preservare la volontà delle donne, al di là delle parole e di quei gesti che spesso non è facile far emergere, contro ogni fraintendimento.
Rompi il silenzio sabato era a Roma: eravamo tante e tanti, da tutte le parti di Italia, insieme nonostante le nostre differenze, perché la lotta contro la violenza non ha genere e non ha appartenenza politica, perché i nostri diritti non sono merce di scambio.
Da soli si va veloci, ma solo unite e uniti si va lontano.
Manteniamo viva l’attenzione sul tema del consenso!








